
Si fiorisce ogni giorno. A volte, quando il sole è più forte, si fiorisce di più e quando invece la nebbia o la pioggia riverberano nell’aria si fiorisce di meno, ma si fiorisce ugualmente.
Se si volesse guardare con gli occhi della mente il fiorire di un fiore ben si può notare come esso non compia un atto improvviso, bensì si apre lentamente, un petalo per volta, e spesso, lo fa rivolgendosi verso l’alto.
Così nella vita il fiorire è la possibilità di aprirsi lentamente, un valore alla volta, verso un obiettivo superiore, verso un essere finalmente se stessi in un mondo che ha un tempo e un luogo variabile.
Ognuno di noi ha il suo tempo per fiorire, chi lo fa prima, chi dopo, chi impiega una vita intera ma, in un modo o nell’altro, prima o poi fiorirà e sarà un fiore a sé stante, diverso da tutti gli altri.
Quanto è importante il tempo? E il luogo? L’ambiente acido sicuramente non aiuta la fioritura, così come un ambiente (si pensi in primis la famiglia e poi la scuola stessa) che non permette di utilizzare come concime della vita l’amore e altri valori fondamentali sarà un ambiente buio e non incline alla fioritura delle piante, e quindi dell’essenza stessa della persona.
Si fiorisce solo con il sole? Non solamente. Un fiore è in grado di fiorire e rifiorire anche nei giorni di pioggia, sintomo della capacità innata in sé di poter continuare a fiorire di fronte le avversità.
Si vedono fiorire i fiori? Si, un attento sguardo è necessario, perché oltre al sole, all’ambiente e alla comprensione della difficoltà di apprendimento dei giusti valori, la consapevolezza di non essere soli e di avere qualcuno pronto a sostenere il fiore nascente è sicuramente fondamentale.
I ragazzi fioriscono, e spetta a noi, adulti che ancora stanno fiorendo, essere il loro appoggio in caso di fragilità dello stelo, e dovremmo riuscire a garantire loro un ambiente solare e ricco di valori.
La vita è una e si fiorisce tutti i giorni.

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